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MILANO (PMInews.it) - Il Consiglio di Amministrazione di TECNO ha approvato il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025. Claudio Colucci, Amministratore Delegato di TECNO: “Proseguiamo con determinazione nel percorso di sviluppo, consolidando e rafforzando il nostro posizionamento distintivo nel panorama della SustainTech, ambito in cui la convergenza tra innovazione tecnologica, sostenibilità e compliance normativa genera nuovi modelli di creazione del valore per le imprese. In tale contesto, TECNO si configura come un operatore integrato capace di abilitare la trasformazione sostenibile attraverso soluzioni digitali proprietarie e servizi ad alto contenuto consulenziale. L’offerta di servizi e soluzioni continua a evolversi con una forte connotazione ESG, mantenendo al contempo l’elemento distintivo che ci ha storicamente caratterizzato: una marcata vocazione digitale applicata alla trasformazione dei modelli operativi delle imprese, con un approccio data-driven e scalabile. Nel 2025 abbiamo intensificato gli investimenti sia in capitale umano che in tecnologia e sviluppo digitale: l’ampliamento dell’organico ha riguardato l’inserimento di figure altamente specializzate in ambito normativo, tecnologico e consulenziale, funzionali al rafforzamento delle linee di business esistenti e allo sviluppo di nuove verticali a elevato potenziale; parallelamente, sono proseguite le attività di sviluppo e potenziamento delle piattaforme digitali e degli strumenti proprietari, con l’obiettivo di aumentare il livello di automazione dei processi, la scalabilità dei servizi e la qualità dei dati a supporto delle decisioni. Il progetto strategico si sviluppa lungo due direttrici complementari: la crescita organica attraverso il potenziamento delle strutture interne, l’incremento dei volumi e l’ampliamento del portafoglio clienti; il ricorso selettivo a operazioni straordinarie finalizzate ad accedere in modo rapido ed efficiente a nuove tecnologie, mercati e competenze. Tale strategia si estende anche sui mercati internazionali a maggiore dinamica evolutiva, con particolare riferimento all’area EMEA, dove si stanno consolidando opportunità rilevanti nei settori della transizione energetica, della fiscalità ambientale e dei servizi ESG. Il nostro approccio alla crescita è attivo e multidirezionale, in grado di coniugare visione industriale di lungo periodo, disciplina economico-finanziaria e capacità di intercettare tempestivamente i principali trend normativi, tecnologici e ambientali.” Nel corso del 2025 si è ulteriormente consolidato un contesto economico e regolatorio fortemente orientato alla sostenibilità, alla digitalizzazione dei processi aziendali e alla progressiva evoluzione della fiscalità energetica. I mercati di riferimento del Gruppo hanno continuato a essere caratterizzati da una crescente attenzione delle imprese all’integrazione dei fattori ESG nelle strategie aziendali, anche in risposta al rafforzamento del quadro normativo europeo e nazionale, alle trasformazioni dei modelli produttivi e alle mutate aspettative di stakeholder e investitori. In particolare, l’entrata in vigore della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e la progressiva applicazione degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) hanno determinato un significativo ampliamento degli obblighi di rendicontazione non finanziaria, richiedendo alle imprese un approccio sempre più strutturato, misurabile e integrato alla gestione delle tematiche ESG. Tali evoluzioni stanno contribuendo ad alimentare la domanda di servizi specialistici in ambito reporting, governance della sostenibilità e gestione dei dati ESG. Parallelamente, l’introduzione e la progressiva implementazione del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM) e il rafforzamento del sistema europeo di scambio delle emissioni (EU Emissions Trading System – ETS) stanno incidendo in modo rilevante sui modelli operativi e sui costi delle imprese, in particolare nei settori energivori e maggiormente esposti alle dinamiche internazionali. Tali strumenti, finalizzati a incentivare la decarbonizzazione e a garantire condizioni di concorrenza eque, stanno orientando le imprese verso una maggiore attenzione alla gestione delle emissioni, all’efficienza energetica e alla tracciabilità dei dati ambientali lungo l’intera catena del valore. In tale contesto, la domanda di servizi specialistici si è mantenuta dinamica, sostenuta dall’esigenza delle imprese di adeguarsi a un quadro regolatorio in continua evoluzione e di cogliere le opportunità connesse alla transizione energetica e digitale. Si è inoltre registrata una crescente rilevanza di strumenti fiscali e parafiscali volti a incentivare comportamenti virtuosi in materia di riduzione delle emissioni, ottimizzazione dei consumi energetici ed efficientamento dei processi produttivi. Le imprese operanti nei settori di riferimento del Gruppo mostrano pertanto una crescente propensione ad avvalersi di partner qualificati in grado di offrire servizi integrati di consulenza, gestione della compliance normativa e supporto alla transizione digitale ed energetica. Tale tendenza conferma la centralità di soluzioni che consentano non solo di garantire la conformità ai requisiti regolatori, ma anche di generare valore attraverso un approccio proattivo alla sostenibilità, alla gestione dei rischi ESG e all’efficienza fiscale ed energetica. Per una più corretta interpretazione delle performance del Gruppo, di seguito è esposto il confronto tra i risultati al 31 dicembre 2025 e i risultati al 31 dicembre 2024 pro-forma, come riportati nel documento di ammissione relativo all’ammissione alle negoziazioni delle azioni di TECNO su Euronext Growth Milan. Il Gruppo chiude il 2025 con Ricavi pari a 29,8 mln euro, +20,4% rispetto a 24,8 mln euro nel 2024 pro-forma. La crescita dei Ricavi è principalmente riconducibile alla business unit Sustainable Transformation (tecnologie SustainTech e consulenza strategica basata su dati misurabili), che registra Ricavi pari a 15,3 mln euro (51% del totale), +18,2% rispetto a 12,9 mln euro al 2024 pro-forma. Molto positivo anche il contributo della business unit Transition Accounting (fiscalità energetica e accesso a incentivi legati alla decarbonizzazione), i cui Ricavi si attestano a 9,6 mln euro (32% del totale), +16,9% rispetto a 8,2 mln euro nel 2024 pro-forma. La business unit Digital Transformation (piattaforme digitali proprietarie per ottimizzare i processi aziendali) ha generato Ricavi per 5,0 mln euro (17% del totale), +38,2% rispetto a 3,6 mln euro nel 2024 pro-forma. Il Valore della Produzione si attesta a 32,2 mln euro, + 22,1% rispetto a 26,4 mln euro nel 2024 pro-forma. L’EBITDA si attesta a 6,1 mln euro, con un margine sul Valore della Produzione pari a 19,1%, in significativo incremento rispetto a 4,0 mln euro (15,3% sul Valore della Produzione) nel 2024 pro-forma. Il risultato è superiore alla guidance annunciata in sede di quotazione, che prevedeva una crescita del 50% rispetto all’EBITDA 2024 pro-forma (si rimanda al Capitolo 10, paragrafo 10.1.3 del Documento di Ammissione). Oltre alla crescita dei Ricavi, sul miglioramento dell’EBITDA hanno inciso i seguenti fattori: un’efficienza di costo connessa al personale diretto, grazie ad un aumento della produttività; un migliore assorbimento dei costi fissi grazie al conseguimento di economie di scala; una riduzione dei costi per servizi tecnici, grazie all’internalizzazione di alcune fasi del processo di gestione delle commesse; un‘efficienza di costo connessa all’ottimizzazione della forza commerciale. L’EBIT si attesta a 2,7 mln euro (8,5% del Valore della Produzione), in significativo miglioramento rispetto a 1,3 mln euro nel 2024 pro-forma (4,9% del Valore della Produzione), dopo ammortamenti e svalutazioni per 3,4 mln euro (2,7 mln euro nel 2024 pro-forma). Il Risultato ante imposte si attesta a 2,5 mln euro, in crescita del 12,1% rispetto a 2,2 mln euro nel 2024 pro-forma, dopo oneri finanziari pari a 0,3 mln euro, rispetto a 0,2 mln euro nel 2024 pro-forma. Il miglioramento del Risultato ante imposte è ancora più significativo se si considera che il dato 2024 pro-forma beneficiava di proventi finanziari per 1,1 mln euro, principalmente legati a plusvalenze derivanti dalla dismissione di partecipazioni azionarie. Il Risultato Netto è pari a 0,8 mln euro, in diminuzione rispetto a 1,1 mln euro nel 2024 pro-forma, dopo imposte per 1,6 mln euro (1,1 mln euro nel 2024 pro-forma). Il Patrimonio Netto è pari a 24,2 mln euro, in significativo miglioramento rispetto a 14,6 mln euro al 31 dicembre 2024. Le variazioni sono riconducibili al risultato di esercizio, alla distribuzione di dividendi, alla scissione parziale proporzionale omogenea del ramo d'azienda di Tecno rappresentato dalla partecipazione totalitaria in Tecno Venture S.r.l. (con assegnazione dello stesso a Twin S.r.l. per un valore di 1,3 mln euro) e all’aumento di capitale realizzato nel contesto della quotazione su Euronext Growth Milan, avvenuta a luglio 2025. L’Indebitamento Finanziario Netto è cash positive per 0,6 mln euro, in significativo miglioramento rispetto a una posizione debitoria di 6,1 mln euro al 31 dicembre 2024. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea Ordinaria di destinare il risultato di esercizio al 31 dicembre 2025 come segue: per Euro 782.059 a copertura della perdita di esercizio al 31 dicembre 2025, pari a euro -782.059, tramite l’utilizzo della riserva straordinaria disponibile derivante dall’accantonamento degli utili derivanti dai bilanci di esercizio degli anni precedenti. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea Ordinaria di riconoscere agli azionisti un dividendo unitario, al lordo delle eventuali ritenute di legge, pari a Euro 0,017, per un importo complessivo di Euro 244.800,00, mediante utilizzo di parte della riserva straordinaria disponibile derivante dall’accantonamento degli utili derivanti dai bilanci di esercizio degli anni precedenti. Il dividendo sarà posto in pagamento il 20 maggio, con data di legittimazione al pagamento, ai sensi dell’art. 83-terdecies del D.Lgs. n. 58/1998 e dell’art. 2.6.6, comma 2, del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A. (record date) il 19 maggio e data di stacco cedola n. 1 il 18 maggio.
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