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MILANO (PMInews.it) - Il Consiglio di Amministrazione di GREEN OLEO ha approvato il progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025. Beatrice Buzzella, Presidente e AD e Francesco Buzzella, AD: “Il 2025 è stato un anno complesso per il nostro settore, caratterizzato da un contesto macroeconomico e geopolitico incerto che ha inciso in modo significativo sulla domanda e sulla dinamica dei prezzi. In questo scenario, GREEN OLEO ha registrato una contrazione dei volumi e una pressione sui prezzi di vendita, fenomeni che non riguardano esclusivamente la nostra realtà, ma che si riscontrano anche nei principali competitor attivi a livello globale, a conferma della natura sistemica delle difficoltà del comparto oleochimico. Nonostante ciò, abbiamo continuato a perseguire con determinazione la nostra strategia di sviluppo, rafforzando il posizionamento nei segmenti a maggiore valore aggiunto, in particolare nel personal care, e proseguendo nel percorso di integrazione a valle nella cosmetica. Gli investimenti in ricerca e sviluppo, insieme alle recenti operazioni strategiche, ci consentono di ampliare la nostra offerta di specialties sostenibili e di aumentare la marginalità nel medio periodo. Guardando al 2026, in un contesto che resta volatile, il nostro obiettivo è il recupero di volumi e redditività, facendo leva su innovazione, filiera corta e sostenibilità, elementi distintivi che riteniamo fondamentali per affrontare le sfide del mercato e cogliere nuove opportunità di crescita.” Il 2025 è stato complessivamente caratterizzato da grande incertezza a livello globale, principalmente legata all’aggressiva e imprevedibile politica tariffaria USA, che in Europa ha ulteriormente appesantito un quadro non certo favorevole alla manifattura e in particolare all’industria chimica. Secondo i dati CEFIC, la manifattura Europea (EU27) ha registrato una modesta crescita, pari all’1,6%, ma i principali settori di utilizzo, tra cui lavorazione delle pelli, vernici, automotive, evidenziano una riduzione rispetto alla produzione 2024 e l’industria chimica ha segnato una battuta d’arresto, con una flessione pari al 2,4%. Alla riduzione dei volumi di produzione si accompagna anche una leggera discesa dei prezzi di vendita, determinando un calo complessivo pari ad un -3,2%. Il quadro delineato, ascrivibile alla debolezza della domanda a causa dell’atteggiamento attendista di tutti gli operatori economici, viene poi appesantito dai costi energetici: nel 2025 il costo medio su base annua del gas in Europa è stato pari ad almeno 2,5 volte il prezzo USA; a ciò si aggiunga il fatto che in Italia il costo dei prodotti energetici è ancora più alto rispetto ad altre nazioni Europee, amplificando lo svantaggio competitivo per l’intero settore, notoriamente energivoro e gasivoro. Nell’esercizio è stato registrato un incremento dei prezzi delle materie prime utilizzate dalla Società, ma la debolezza della domanda non ha consentito un completo trasferimento degli stessi sui prezzi di vendita. Per l’industria oleochimica, questo scenario è stato a sua volta ulteriormente complicato dalle incertezze sull’entrata in vigore dell’EUDR (EUropean Deforestation-free products Regulation): a partire da fine settembre 2025 il rincorrersi di ipotesi di rinvio, deliberato definitivamente solo a fine dicembre 2025, ha generato una flessione sulla domanda di prodotti oleochimici, già influenzata al ribasso dai fattori precedentemente descritti. GREEN OLEO chiude il 2025 con Volumi pari a 45 mila tonnellate, in contrazione del 7% rispetto al 2024 e Ricavi pari a 69,7 mln euro, -2% rispetto a 71,0 mln euro nel 2024, per effetto del calo registrato in Italia, parzialmente compensato dalla crescita dei ricavi realizzati all’estero. Di rilievo la performance del segmento personal care, che si attesta a +49% rispetto al 2024, con una composizione di mix di materie prime incentrata sull’olivo (50% dei volumi complessivi). Relativamente alle categorie di prodotto si evidenziano i seguenti trend: Esteri: Volumi -7%, Ricavi invariati; Acidi grassi: Volumi -8%, Ricavi -5%; si segnala che la flessione ha impattato molto le resine alchidiche, poiché tutto il comparto chimico vernici ha registrato importante contrazione a livello internazionale; Glicerine: Volumi +3%, Ricavi +50%; si mantiene fede alla scelta strategica aziendale di ottimizzare la produzione in questo business tradizionale. Il Valore della Produzione si attesta a 73,3 mln euro, in incremento del +1,6% rispetto a 72,1 mln euro nel 2024. Gli Altri ricavi e proventi (0,9 mln euro rispetto a 0,9 mln euro nel 2024) sono riconducibili a crediti di imposta per attività di R&D, contributi a fondo perduto e ricavi da certificati di efficienza energetica. La variazione positiva delle rimanenze è legata principalmente all’aumento dei volumi. In un contesto caratterizzato da un atteggiamento attendista da parte dei clienti, tale dinamica riflette la strategia della Società di costruire uno stock di prodotti finiti per poter rispondere tempestivamente a ordini spot, molto frequenti in contesti di ampia incertezza. L’EBITDA si attesta a 1,1 mln euro, in diminuzione rispetto a 3,0 mln euro nel 2024. L’incidenza dei costi delle materie prime1 si attesta al 71,5%; la variazione rispetto al 2024 (68,6%) è correlata all’effetto combinato dell’incremento dei costi delle materie prime e dell’indebolimento della domanda che non consente di trasferire completamente sui clienti gli aumenti dei prezzi di fornitura. In tale contesto, l’azienda prosegue con l’attento monitoraggio dell’andamento prezzi dei diversi feedstock in fase di approvvigionamento. Relativamente ai costi del personale, che si attestano a 5,9 mln euro (5,7 mln euro nel 2024), si evidenzia che la struttura organizzativa della Società, ampiamente rafforzata nel corso del 2024, si è mantenuta su un numero medio di FTE pari a 89 persone; si segnala che è terminato il percorso di addestramento di tutti i nuovi operatori del reparto esteri, che ha consentito anche in questo reparto l’avvio della turnazione 24/7. I costi per servizi, che incorporano tutta la componente gas ed energia, sono sostanzialmente invariati, con un peso del derivato sul gas che continua a incidere seppur in misura minore rispetto al 2024. L’EBIT è pari a -1,8 mln euro, in diminuzione rispetto a -0,4 mln euro nel 2024, dopo ammortamenti e svalutazioni per 2,9 mln euro, invariati rispetto a 2,9 mln euro nel 2024. Con riferimento ai fondi rischi stanziati nel corso del 2024 per due rischi non ricorrenti - il primo legato al potenziale e parziale mancato riconoscimento di un contributo a fondo perduto, dipendente da una interpretazione restrittiva della norma di cumulabilità dei benefici fiscali, il secondo per la gestione di un sinistro assicurativo, in corso di definizione, per il quale l’azienda ha comunque ottenuto capiente atto di liquidazione a proprio favore - si segnala che gli stessi sono stati completamente utilizzati nel corso dell’esercizio e sono stati assolutamente capienti. Il Risultato ante imposte si attesta a -2,4 mln euro, rispetto a -1,0 mln euro nel 2024, dopo oneri finanziari pari a 0,6 mln euro, in linea rispetto a 0,6 mln euro nel 2024. Il Risultato Netto è pari a -2,8 mln euro, rispetto a -1,0 mln euro nel 2024, dopo imposte per 0,3 mln euro (13 migliaia di euro nel 2024). Nel 2025 le spese in ricerca e sviluppo, interamente spesate a conto economico, ammontano a 2,3 mln euro (3,2% del Valore della Produzione) e hanno riguardato il miglioramento dei processi produttivi e lo sviluppo della gamma degli Esteri. Nel 2025 la Società ha realizzato investimenti in immobilizzazioni materiali per 0,6 mln euro focalizzati su equipment a corollario dell’impianto di esterificazione (serbatoi) al fine di incrementare l’efficienza produttiva dell’intero reparto e su equipment funzionale all’efficienza produttiva della fabbrica. Ha inoltre effettuato investimenti in immobilizzazioni immateriali per 0,2 mln euro per l’implementazione del nuovo ERP Gestionale, che entrerà in funzione nel 2026. Il Capitale Circolante Commerciale si attesta a 5,2 mln euro (5,7 mln euro al 31 dicembre 2024) e la sua composizione discende dalla politica di gestione delle scorte e dalla riduzione del fatturato dell’ultimo trimestre dell’anno. Il Capitale Circolante Netto si attesta a 6,3 mln euro (7,5 mln euro al 31 dicembre 2024). Il Fondo rischi e oneri si attesta a 2,3 mln euro, sostanzialmente invariato rispetto a 2,3 mln euro nel 2024 benché si sia registrata al suo interno la movimentazione delle due componenti: in incremento per 0,5 mln euro per la componente del MtM dei derivati gas e in diminuzione per il completo utilizzo del fondo rischi non ricorrenti, stanziato nel dicembre 2024, come descritto in precedenza. Il Patrimonio Netto è pari a 14,8 mln euro, in diminuzione rispetto a 17,5 mln euro al 31 dicembre 2024 per effetto del risultato di periodo, dell’incremento della riserva per azioni proprie e dell’incremento della Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi relativi alla commodity gas metano. L’Indebitamento Finanziario Netto è pari a 12,6 mln euro; la variazione rispetto a 11,9 mln euro al 31 dicembre 2024 è principalmente riconducibile alla gestione caratteristica.
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