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Lambiase (IRTOP): AI si conferma driver di trasformazione economica e industriale

MILANO (PMInews.it) - IRTOP Consulting e Banca Generali hanno presentato la III edizione dell’Osservatorio ECM AI, lo studio nato per indagare il contesto attuale dell’Intelligenza Artificiale e le peculiarità delle PMI quotate su Euronext Growth Milan e delle startup private, con l’obiettivo di comprendere le caratteristiche del mercato e contribuire a promuovere lo sviluppo del mercato dei capitali e favorire l’incontro tra domanda e offerta di finanza «alternativa».   L’Osservatorio ECM AI è coordinato da un Comitato Scientifico con competenze trasversali in ambito finanziario, istituzionale, legale e tecnologico, composto da Anna Lambiase, (Founder e CEO di IRTOP Consulting e Presidente di CDP Venture Capital SGR, Coordinatore Scientifico dell’Osservatorio ECM AI), Maria Ameli, (Head of Wealth Advisory di Banca Generali e Consigliere Delegato di Generfid), On.Giulio Centemero (Capogruppo della Commissione Finanze della Camera dei Deputati), Lorenzo Maternini (CEO di Perspective AI, Board Member di CDP Venture Capital e Director di Randstad Foundation AI & Humanities), Enrico Zio, (Professore e Vice Presidente della Fondazione Politecnico di Milano), Antonia Verna (Partner dello studio legale Portolano Cavallo), Leonardo Rubattu (Founder & CEO di ATLAS SGR), Paolo Pierri, Head of Artificial Intelligence (COO & Innovation di Banca Generali), e Roberto Sfoglietta (CEO & Founder di Ventive).   Anna Lambiase, CEO di IRTOP Consulting e Coordinatore Scientifico dell’Osservatorio ECM AI: “L’Intelligenza Artificiale sta assumendo un ruolo centrale nei processi di trasformazione economica e industriale, con un impatto trasversale sui modelli di business e sulla competitività delle imprese. Le evidenze dell’Osservatorio ECM AI 2026 confermano questa dinamica: le 28 società quotate su Euronext Growth Milan in cui l’Intelligenza Artificiale è presente in modo rilevante generano ricavi aggregati superiori a 1 miliardo di euro, in crescita del 16,3%, e rappresentano il 14% del mercato. La sovraperformance di 6 punti percentuali dell’AI Index su EGM da gennaio 2026 rispetto al mercato Euronext Growth indica che l’Italia sta emergendo come uno dei cluster più dinamici per le società AI‑driven in Europa. Il mercato sta già prezzando un ciclo di crescita strutturale del settore: è un momento favorevole per chi vuole costruire posizioni early su PMI ad alto potenziale. L’Osservatorio offre una lettura aggiornata dell’evoluzione dell’ecosistema italiano, evidenziando il crescente interesse degli investitori verso società in grado di integrare innovazione tecnologica e accesso ai mercati dei capitali. In questo contesto, l’AI rappresenta una leva strategica per sostenere la crescita, attrarre investimenti e valorizzare le eccellenze italiane. Siamo inoltre orgogliosi di annunciare il lancio dell’AI Quotability Index, un tool proprietario sviluppato da IRTOP che permette alle PMI di misurare il proprio livello di preparazione alla quotazione, combinando parametri quantitativi e qualitativi dell’azienda con le logiche di investimento dei fondi istituzionali, grazie al know-how maturato da IRTOP e alle numerose case history di successo seguite sul mercato EGM”.   Maria Ameli, Head of Wealth Advisory di Banca Generali: “Dalla III edizione dell’Osservatorio emerge un ecosistema AI italiano che ha compiuto un salto qualitativo decisivo: non più un settore emergente, ma una leva strategica per la competitività del Paese. L’ascesa dell’Agentic AI segna un cambio di paradigma reale, mentre la qualità del capitale umano e la crescente proiezione internazionale delle nostre startup dimostrano che l’Italia sa competere ad alto livello. Queste realtà possono inoltre rappresentare un moltiplicatore di valore, favorendo la trasformazione digitale del tessuto delle PMI italiane e offrendo soluzioni all’avanguardia per migliorarne competitività ed efficienza. La dinamicità delle imprese si riflette infatti nella robusta domanda di risorse da destinare agli investimenti: ben il 54% delle aziende intervistate prevede di organizzare un round di finanziamento entro i prossimi 12 mesi. La sfida ora è accompagnare questa maturazione con una governance adeguata e un accesso strutturato ai capitali. Un percorso in cui il private banking può svolgere un ruolo da protagonista, aiutando a convogliare il risparmio verso gli investimenti in economia reale e affiancando imprenditori e imprese del settore tecnologico nell’adozione delle best practice internazionali nei percorsi di sviluppo e strutturazione”. L’Intelligenza Artificiale si conferma una delle principali direttrici di sviluppo tecnologico e di trasformazione dei modelli di business, consolidando la propria posizione da fenomeno emergente a componente strutturale dell’economia. Nel 2025 il mercato dell’AI in Italia ha raggiunto un valore di circa €1,8 miliardi, in crescita del 50% rispetto all’anno precedente, con una diffusione crescente nei processi aziendali e nei servizi e un progressivo orientamento verso modelli sempre più automatizzati e data-driven. La domanda di soluzioni AI risulta concentrata principalmente nelle grandi imprese, che rappresentano oltre il 60% della spesa complessiva, mentre cresce il contributo della Pubblica Amministrazione, sostenuto da investimenti in digitalizzazione e innovazione. Più contenuto, ma in evoluzione, l’impatto sulle PMI, con livelli di adozione ancora prevalentemente sperimentali. La Generative AI si conferma tra i principali driver di crescita del mercato, rappresentando una quota rilevante del valore complessivo e contribuendo all’espansione delle applicazioni in ambito operativo e decisionale.   A livello globale, l’Artificial Intelligence si conferma il principale driver degli investimenti in Venture Capital, con una quota superiore al 25% degli investimenti complessivi e una crescente concentrazione dei capitali su modelli avanzati, infrastrutture e tecnologie abilitanti. Nel 2025 il mercato VC globale ha registrato una raccolta di circa $480 miliardi, in ripresa rispetto all’anno precedente.   Delle 206 società quotate sul mercato Euronext Growth Milan al 30 aprile 2026, analizzando dettagliatamente i modelli di business sono state individuate 28 società in cui l’Intelligenza Artificiale è presente in modo rilevante. Nello specifio:   5 società presentano l’AI nel proprio “core business”, ossia le aziende che offrono in modo prevalente prodotti/servizi basati su tecnologia AI: Creactives Group, Cyberoo, Datrix, Expert.ai, Metriks AI.   23 società presentano l’AI nell propria “value proposition”, ossia le aziende che integrano tecnologie di AI all’interno di un’offerta più ampia: Allcore, Circle, Cloudia Research, Digitouch, Doxee, E-Novia, eVISO, Fae Technology, gAIn360, IDNTT, MAPS, Mare Group, Reti, SIAV, Simone, Solid World Group, Sostravel.com, Star 7, Tecma Solutions, Tecno, Vantea Smart, Websolute, Yakkyo.   Sono invece escluse le aziende che «just use» l’AI, ossia che impiegano l’AI per migliorare alcuni processi interni, senza trasferire l’innovazione ai propri clienti.   Al 30 aprile 2026, le 28 società AI quotate su EGM presentano una capitalizzazione complessiva pari a €1,2 miliardi, in crescita rispetto all’analisi dell’anno precedente, che contava 25 emittenti AI per una capitalizzazione aggregata di €1,1 miliardi.   Le regioni più rappresentate sul mercato EGM per le aziende AI sono: Lombardia che si conferma al primo posto sia per le società AI (11 società, il 39% del totale AI) che per l’intero mercato EGM (70 società al netto delle AI, il 39% del totale), seguita al secondo posto dall’Emilia-Romagna (4 società, pari al 14% del totale AI) e al terzo dalla Campania e Veneto (entrambe con 3 società, pari all’11% del totale AI).   Nel valutare le performance delle emittenti, l'Ufficio Studi di IRTOP ha creato l’indice “AI Index by IRTOP Consulting”, composto dai 28 titoli azionari delle società AI ponderati per capitalizzazione di mercato, confrontandolo con il FTSE Italia Growth. Fino alla metà del 2023 i due indici hanno mostrato andamenti sostanzialmente allineati, mentre dal 2024 l’AI Index ha avviato una fase di sovraperformance, ampliando progressivamente il divario rispetto al FTSE Italia Growth.   Nel 2024 l’AI Index ha registrato un +22,4% contro il -4,8% del FTSE Italia Growth, evidenziando un crescente interesse degli investitori verso le aziende dell’AI.   Nel 2025, nonostante la volatilità iniziale legata a tensioni macroeconomiche e geopolitiche, l’indice ha confermato un trend di crescita superiore e una buona resilienza: +16,6% l’AI Index vs +9,0% del FTSE Italia Growth.   Nel 2026 si è osservata una temporanea battuta d’arresto innescata dalle nuove tensioni in Medio Oriente, con una correzione più marcata nel comparto AI rispetto al mercato. Tuttavia, alla data del presente studio l’AI Index ha recuperato rapidamente terreno, tornando sopra i livelli precedenti la fase di correzione: +10,8% l’AI Index vs +4,9% del FTSE Italia Growth.   Sulla base dei bilanci 2025 approvati, le 28 società AI quotate sul mercato EGM hanno generato un giro d’affari complessivo pari a €1.078 milioni, in crescita del 16,3% rispetto ai €927 milioni registrati nel 2024.   Il mercato EGM, al netto delle società AI, ha invece raggiunto nel 2025 un giro d’affari complessivo pari a €8.064 milioni, in aumento del 7,1% rispetto ai €7.527 milioni dell’anno precedente.   Considerando i dati medi, nel 2025 la società AI su EGM presenta: ricavi pari a €39,9 milioni (€34,3 milioni nel 2024), un EBITDA margin del 14% (15% nel 2024) e una PFN pari a €7,4 milioni (vs €5,3 milioni). La distribuzione per classi di fatturato conferma che la quota prevalente delle società, sia nel sottoinsieme AI sia nel mercato EGM, si colloca nella fascia tra €20 e €50 milioni (39% per le società AI e 26% per il mercato EGM).   Sulla base dei bilanci 2025, le società AI quotate sul mercato EGM occupano complessivamente 6.320 dipendenti, in crescita del 12,1% rispetto ai 5.640 dipendenti occupati dalle medesime società nel 2024   A completamento della ricerca è stato condotto un questionario alle società AI dell’EGM dal quale sono emerse una serie di evidenze, tra cui: Si conferma l'importanza di una corretta governance dell’AI; il 64,7% dei rispondenti presidia gli sviluppi AI con funzioni interne dedicate ed in particolare il 41,2% è provvisto di un comitato interno di AI; Si incrementa l'investimento annuale in AI; il 35,3% dei rispondenti investe tra i 500k-2mln di Euro e si conferma (50% dei rispondenti) che nei prossimi 3 anni si incrementeranno in modo significativo gli investimenti in AI; Fonti di finanziamento: si evidenziano quali principali fonti di finanziamento l’Equity proveniente da investitori istituzionali e Corporate (38,9% dei casi) e il Capitale proprio (33,3% dei casi); Il 61,1% dei rispondenti dichiara che i dipendenti guardano all'implementazione dell'AI in azienda con "Entusiasmo e partecipazione attiva", solo l'11,1% dichiara che un timore dei dipendenti per una possibile sostituzione del lavoro; Oltre il 60% dei rispondenti utilizza gli Agent AI, ed il 27,8% di questi gli utilizza già in maniera strutturata ed integrata con i processi aziendali. Le principali aree di utilizzo in cui intervengono gli Agent AI riguardano "Database e repository documentali aziendali" e Sistemi "ERP/CRM/HR. Da una prima analisi di 65 realtà sul mercato privato, l'Osservatorio ECM AI ha selezionato 24 società ritenute avere una maggiore attrattività per gli investitori. In termini di composizione territoriale, il nord Italia è l’area con più rappresentanti (63% del totale).   Tali società sono distinte tra quelle in cui l'Intelligenza Artificiale rappresenta il Core Business o la Value Proposition. In particolare: Per 19 Società l'Intelligenza Artificiale rappresenta il Core Business, ovvero in cui i prodotti/servizi offerti sono basati su soluzioni o strumenti di AI (AdCube, Aiko, AISent, Altilia, Aptus.AI, Asc27, Contents.com, DAHUU, Datapizza, Displaid, Equixly, IdentifAI, Intellico.ai, Lexroom, myBiros, Owlise, Small-Pixels, Syllotips, Xfarm); Per 5 Società l'Intelligenza Artificiale rappresenta la Value Proposition, ovvero società in cui le soluzioni di AI hanno un impatto rilevante sulla proposta di valore e di conseguenza hanno integrato le tecnologie di AI nei prodotti/servizi modificandoli/aggiornandoli di conseguenza (Corticale, Eoliann, Soource, Tuidi, Webidoo). Le 24 società AI sono state inserite in uno dei cluster individuati dall'ultima classificazione delle soluzioni di AI del Politecnico di Milano. Quest'ultima prevede 5 classi di soluzioni: Text Analysis Classification & Conversation Systems; Image, Video & Audio Analysis; Data Exploration & prediction Systems – Decision Support & Optimization Systems; Recommendation Systems; Process Orchestration Systems & Agentic AI Analizzando la distribuzione delle società per round di finanziamento, emerge che il 41% delle realtà mappate è in fase di Pre-seed (2 società) e Seed (8 società), in controtendenza rispetto al mercato italiano in cui queste categorie rappresentano il 26% del totale. Da notare, invece, che solo il 21% non ha ancora effettuato alcun round. Analizzando il campo di applicazione delle società mappate e confrontandolo con i dati dell’anno precedente, emerge una distribuzione più equilibrata tra i diversi ambiti. Il segmento Data management, processing & cloud resta tra i principali, ma con un peso ridimensionato rispetto all’anno precedente (19% vs 23% del 2024). Crescono invece Industrial Automation e Digital platform, seguiti da Cybersecurity & Data Protection e Marketing, Digital Ads (ca.14%). Risultano ancora marginali Retail, Risk Assessment e Health. A completamento della ricerca è stato distribuito un questionario alle startup AI rientranti nello Studio dal quale sono emerse una serie di evidenze, tra cui: Ø Si conferma l'importanza di una corretta governance dell’AI; il 64,7% dei rispondenti presidia gli sviluppi AI con funzioni interne dedicate ed in particolare il 41,2% è provvisto di un comitato interno di AI; Ø Si incrementa l'investimento annuale in AI; il 35,3% dei rispondenti investe tra i 500k-2mln di Euro e si conferma (50% dei rispondenti) che nei prossimi 3 anni si incrementeranno in modo significativo gli investimenti in AI; Ø Fonti di finanziamento: si evidenziano quali principali fonti di finanziamento l’Equity proveniente da investitori istituzionali e Corporate (38,9% dei casi) e il Capitale proprio (33,3% dei casi); Ø Il 61,1% dei rispondenti dichiara che i dipendenti guardano all'implementazione dell'AI in azienda con "Entusiasmo e partecipazione attiva", solo l'11,1% dichiara che un timore dei dipendenti per una possibile sostituzione del lavoro; Ø Oltre il 60% dei rispondenti utilizza gli Agent AI, ed il 27,8% di questi gli utilizza già in maniera strutturata ed integrata con i processi aziendali. Le principali aree di utilizzo in cui intervengono gli Agent AI riguardano "Database e repository documentali aziendali" e Sistemi "ERP/CRM/HR".  

23/06/2026