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L&C: APPROVATA LA RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2026

MILANO (PMInews.it) - Il Consiglio di Amministrazione di Longino & Cardenal ha approvato la Relazione finanziaria consolidata semestrale al 30 giugno 2026, sottoposta volontariamente a revisione contabile limitata. Riccardo Uleri, Presidente e Amministratore delegato di Longino & Cardenal S.p.A., ha dichiarato: “Nonostante un contesto geopolitico complesso, i ricavi consolidati si sono attestati a €15,6 milioni, mentre il controllo dei costi e le efficienze operative hanno consentito di raggiungere un EBITDA positivo e un utile netto di € 92 mila, a fronte della perdita registrata nel primo semestre 2025. La Capogruppo ha confermato la solidità della gestione, beneficiando delle azioni di efficientamento, dell’esternalizzazione della logistica e dell’introduzione dell’intelligenza artificiale nei processi operativi. Positivo anche il contributo delle principali controllate, in particolare Hong Kong e Il Satiro Danzante; quest’ultima ha ottenuto la certificazione BRCGS Food, proseguendo nel lavoro necessario per accedere al mercato statunitense. Dubai ha risentito significativamente del complesso scenario geopolitico, ma il suo limitato peso sul fatturato consolidato, pari al 4%, consente al Gruppo di gestire l’attuale situazione con prudenza, attraverso un costante monitoraggio e interventi di contenimento dei costi. Nel semestre abbiamo inoltre inaugurato il nuovo laboratorio di Pogliano Milanese dedicato alla lavorazione del pesce fresco, un investimento strategico che amplia la nostra offerta e rafforza la capacità del Gruppo di rispondere alle esigenze dei clienti con prodotti e lavorazioni sempre più personalizzati. Affrontiamo il secondo semestre, storicamente più significativo, con l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti, sostenere la crescita delle attività profittevoli e proseguire nel percorso di efficientamento e sviluppo del Gruppo.” Il primo semestre 2026 si è chiuso con Ricavi pari a € 15,6 milioni, evidenziando una diminuzione rispetto al primo semestre 2025 (€ 16,8 milioni) ma confermando una buona tenuta del volume d’affari considerando la performance della filiale di Dubai che risente della guerra e delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e la chiusura della filiale di New York che nei primi 6 mesi del 2025 aveva generato un fatturato di € 404 mila. Molto positiva la performance della filiale di Hong Kong con ricavi pari ad € 1,9 milioni ed in crescita del +7,1% rispetto al primo semestre 2025 (€ 1,7 milioni); in lieve contrazione la Capogruppo a € 12,2 milioni (€ 12,5 milioni al 30 giugno 2025) e il Satiro Danzante con un fatturato verso terzi pari a € 820 mila (€ 914 mila al 30 giugno 2025). La controllata Umami ha invece conseguito ricavi verso terzi pari a € 65 mila, in crescita rispetto a € 46 mila del primo semestre 2025. Il margine di contribuzione è pari a € 4,1 milioni, in linea con il primo semestre 2025 (€ 4,1 milioni) e in miglioramento in termini relativi (26,3% rispetto al 24,6% del primo semestre 2025). Prosegue la politica di efficientamento dei costi, quali l’automazione di alcuni processi e analisi, che ha generato una riduzione dei costi di struttura che passano da € 4,1 milioni nel primo semestre 2025 a € 3,6 milioni nei primi sei mesi del 2026, anche grazie alla razionalizzazione della struttura del Gruppo dopo la chiusura di New York. Ne beneficia il margine operativo lordo che torna positivo con EBITDA pari a € +493 mila, in forte miglioramento rispetto al risultato negativo del primo semestre 2025 (€ -417 mila). L’EBITDA Adjusted si attesta a € +472 mila, in crescita rispetto all’EBITDA Adjusted del primo semestre 2025 (€ -6 mila). Dopo ammortamenti e accantonamenti sostanzialmente stabili per € 228 mila, si registra un EBIT pari a € +265 mila, in decisa crescita rispetto all’EBIT negativo per € -667 mila nell’analogo periodo dell’esercizio precedente (EBIT adjusted € 244 mila al 30 giugno 2026 vs €-257 mila al 30 giugno 2025). Il Gruppo chiude il primo semestre 2026 con un Utile Netto pari a € 92 mila, in significativo miglioramento rispetto alla perdita di € 1,3 milioni registrata al 30 giugno 2025. Si incrementa il capitale investito netto, pari a € 8,4 milioni (€ 7,8 milioni al 30 giugno 2025) anche a seguito dell’investimento nel nuovo laboratorio per la lavorazione del pesce fresco presso la sede di Pogliano Milanese, che ha comportato un esborso complessivo pari a 207 mila. L’Indebitamento Finanziario Netto è pari a € 5,4 milioni (debito netto), rispetto a € 4,9 milioni (debito netto) al 31 dicembre 2025 ed evidenzia un cambiamento nel mix del debito con un incremento delle linee a breve termine, meno onerose rispetto ai mutui (in sensibile contrazione gli oneri finanziari nel raffronto tra i due semestri). L’indebitamento migliora inoltre rispetto al 30 giugno 2025, che chiudeva con un valore negativo di 6 milioni (debito netto). Il Patrimonio Netto di Gruppo è pari a € 3,0 milioni, in lieve crescita rispetto al 31 dicembre 2025 (€ 2,9 milioni) come conseguenza del risultato positivo di periodo.

28/09/2026