pminews.it
La sostenibilità si afferma sempre più come leva di competitività per le imprese, oltre la dimensione degli obblighi normativi. Per le PMI, in particolare, l’ottimizzazione dei consumi energetici e dei processi produttivi rappresenta una risposta concreta all’instabilità dei mercati e alla necessità di contenere i costi. È in questo scenario che si inserisce la strategia di Tecno, gruppo nato a Napoli, prima sustaintech a livello italiano specializzata in soluzioni digitali e consulenza per la sostenibilità aziendale. I risultati del primo semestre confermano la crescita della base clienti, mentre l’acquisizione di Energon Trade rafforza le competenze tecnologiche del gruppo nell’efficienza energetica. “Ridurre i consumi energetici, ottimizzare l’impiego delle materie prime e contenere gli scarti significa migliorare l’efficienza e, allo stesso tempo, ridurre l’impatto ambientale dei prodotti. La sostenibilità, grazie alla nostra piattaforma e alle nostre competenze, diventa così parte integrante della gestione aziendale”, spiega Giovanni Lombardi, Presidente di Tecno. I risultati del primo semestre confermano il percorso di crescita di Tecno. Quali sono gli elementi più significativi emersi dalla semestrale? I numeri confermano la validità del nostro modello di business, fondato sull’integrazione tra digitale e sostenibilità. Il numero dei clienti è aumentato dell’8% nel primo semestre. Alla fine del 2024 contavamo circa 4.100 clienti, diventati circa 4.600 alla fine del 2025. La crescita registrata nei primi sei mesi del 2026 (4.825 clienti ndr) ci rende molto fiduciosi per il futuro. Lavoriamo prevalentemente con le PMI, che rappresentano la spina dorsale dell’economia italiana. Per noi il segmento di riferimento comprende imprese con ricavi indicativamente tra 20 e 500 milioni di euro. A questo si affiancano grandi gruppi industriali, anche internazionali. Circa l’85% dei nostri clienti appartiene al segmento delle PMI, dove la domanda di digitalizzazione e di strumenti per migliorare l'efficienza dei processi è particolarmente significativa. È proprio qui che si esprime il valore della nostra offerta: mettiamo a disposizione piattaforme digitali, applicazioni e consulenza specialistica per accompagnare le imprese nell’ottimizzazione dei processi produttivi e nella gestione della sostenibilità. Come una SustainTech si traduce in valore per le imprese? La SustainTech integra sostenibilità, innovazione e digitale. Il nostro approccio si distingue da una visione della sostenibilità intesa esclusivamente come adempimento normativo: noi aiutiamo le aziende a utilizzare dati, piattaforme e metodologie per prendere decisioni che incidono sulla competitività. Attraverso le nostre piattaforme raccogliamo e analizziamo i dati provenienti dai processi produttivi, confrontandoli con benchmark di settore che sfruttano un patrimonio di dati aziendali aggregati costruito nel corso degli ultimi 20 anni. Possiamo così verificare, per esempio, quanta energia, gas o materia prima siano necessari per produrre una determinata unità di prodotto e confrontare questi valori con quelli di aziende comparabili. Il confronto permette di individuare inefficienze, comprendere dove si concentrano i costi e intervenire sui processi. La nostra offerta combina quindi due componenti: quella digitale, che consente di raccogliere e interpretare i dati, e quella consulenziale, che aiuta le imprese a trasformare le informazioni in decisioni operative e strategiche. Ridurre i consumi energetici, ottimizzare l’impiego delle materie prime e contenere gli scarti significa migliorare l’efficienza e, allo stesso tempo, ridurre l’impatto ambientale dei prodotti. La sostenibilità diventa così parte integrante della gestione aziendale. La recente acquisizione di Energon Trade va proprio nella direzione di rafforzare questo modello. Quale contributo vi aspettate dall’operazione? Abbiamo acquisito l’85% di una società caratterizzata da una redditività molto elevata, con un rapporto tra EBITDA e fatturato pari a circa il 53% nel 2025. Ci aspettiamo che possa crescere ulteriormente, ma soprattutto puntiamo a valorizzarne le competenze attraverso l’integrazione nel modello di business di Tecno. La nostra strategia si fonda su due leve: la crescita del numero dei clienti e l’aumento dei servizi offerti a ciascuno di essi. In termini economici, si tratta di lavorare sulla quantità dei clienti e sui ricavi generati per cliente. Una parte della nostra base clienti utilizza già servizi di consulenza energetica, ma attraverso strumenti meno evoluti rispetto alle piattaforme della società acquisita. Potremo quindi integrare rapidamente le nuove soluzioni nei rapporti commerciali esistenti, migliorando l’efficienza dei servizi e ampliando l’offerta. Inoltre, le nuove tecnologie potranno essere proposte anche agli altri clienti del gruppo, attraverso strategie di cross-selling e up-selling. Il tema energetico è oggi centrale per qualsiasi impresa: disporre di strumenti più efficaci per monitorare i consumi e individuare opportunità di risparmio rappresenta un vantaggio concreto. L’acquisizione rafforza quindi competenze già coerenti con la nostra strategia e ci consente di accelerarne lo sviluppo commerciale. L’instabilità geopolitica e le oscillazioni dei prezzi dell’energia stanno aumentando l’incertezza per le imprese. Può una crisi trasformarsi in un’opportunità per accelerare gli investimenti in efficienza? Assolutamente sì. Lo abbiamo osservato durante la crisi energetica legata alla guerra tra Russia e Ucraina, quando è cresciuto l’interesse delle imprese per gli impianti fotovoltaici e per le fonti rinnovabili. Oggi, però, sta cambiando anche la motivazione alla base di queste scelte. Non si tratta più soltanto di installare un impianto fotovoltaico per risparmiare sulla bolletta, ma di proteggere l’azienda dalla volatilità dei prezzi e rendere più prevedibili i costi di produzione. L’autoproduzione energetica diventa quindi una decisione strategica. Lo stesso vale per l’ottimizzazione dei processi industriali. Non basta conoscere il costo dell’energia: bisogna capire quanta energia serve per realizzare un prodotto, come viene utilizzata e dove esistono margini di miglioramento. Le nostre piattaforme permettono di monitorare questi fattori in tempo reale e di ricevere informazioni direttamente sullo smartphone. L’imprenditore può individuare tempestivamente un’anomalia, valutare se intervenire o se un consumo più elevato sia giustificato da una specifica commessa, oppure richiedere il nostro supporto per ottimizzare il processo. Il valore della tecnologia non solo consente di risparmiare, ma anche di rendere l’impresa consapevole dei propri costi e più capace di prendere decisioni sulla base di dati aggiornati. Le crisi possono accelerare questo cambiamento, spingendo le aziende a considerare tutti i fattori produttivi e non soltanto i volumi di produzione. Come è cambiata la geografia delle PMI attente alla sostenibilità e all’efficienza energetica? Permane un divario tra Nord e Sud? Circa il 70% dei nostri clienti si trova nel Nord Italia, il gruppo ha sviluppato nel tempo una presenza significativa nel Centro-Nord, attraverso sedi e acquisizioni, tra cui lo spin-off Ergo della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Dal nostro osservatorio, tuttavia, l’attenzione alla sostenibilità è ormai diffusa in modo trasversale. Il cambiamento più importante riguarda proprio la percezione da parte degli imprenditori. In passato, molte aziende consideravano la sostenibilità principalmente un obbligo imposto dalle normative europee. Oggi, anche alla luce dell’evoluzione del quadro regolatorio, è sempre più evidente il suo valore economico e competitivo. L’efficienza energetica consente di contenere i costi e ridurre le emissioni. Allo stesso tempo, la dimensione sociale della sostenibilità, per esempio attraverso il welfare aziendale e le iniziative a favore del territorio, contribuisce a rendere le imprese più attrattive per i giovani. La competizione per le competenze è diventata una questione strategica. Non è soltanto la dimensione dell’impresa a determinare la sua capacità di attrarre talenti, ma anche la qualità dell’ambiente di lavoro, l’attenzione alle persone e la coerenza dei valori aziendali. Anche sotto questo profilo, la sostenibilità può diventare una leva di competitività per le PMI. Guardando ai prossimi mesi, quali sono le prospettive per il percorso di internazionalizzazione del gruppo? Il percorso procede positivamente e stiamo valutando diverse opportunità di sviluppo. La Spagna è un mercato particolarmente interessante, nel quale stiamo registrando una crescita organica significativa. Le imprese spagnole mostrano una forte attenzione alla sostenibilità e all'applicazione delle normative europee. Allo stesso tempo, riteniamo che esistano margini di sviluppo nell’adozione di strumenti digitali per il monitoraggio dei consumi e l’ottimizzazione dei processi produttivi. È proprio in questo ambito che possiamo mettere a disposizione le competenze maturate in Italia e le nostre soluzioni tecnologiche. Anche il Regno Unito è un mercato di interesse strategico, con una forte attenzione ai temi della sostenibilità e alla loro integrazione nelle strategie aziendali. La nostra presenza in questi due Paesi si inserisce in un percorso più ampio di internazionalizzazione, che punta a valorizzare le competenze tecnologiche e consulenziali del gruppo e a individuare nuove occasioni di crescita.
pminews.it
22/10/2026
pminews.it
21/10/2026
pminews.it
20/10/2026
pminews.it
20/10/2026